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Conosci la formula del futuro per vendere con l'email marketing?

BIG DATA E BUSINESS INTELLIGENCE

 

L’email marketing sta vivendo la sua seconda giovinezza. Le sue potenzialità sono ancora elevate nonostante molti non credano più in questo strumento. L’email marketing non è diventato inutile, si è semplicemente evoluto. Come? Continua a leggere.

Inviare a tutti la stessa email ormai non porta più alcun risultato; per rivolgersi al nuovo turista in maniera efficace è necessario avere un database perfettamente segmentato, che tenga memoria di tutto quello che puoi sapere su di lui (sesso, lingua parlata, periodo del soggiorno, figli, camere prenotate, abitudini alimentari,..).

Ti sembra impossibile questo livello di conoscenza?

Ti sembra impossibile conoscere chi ospiterai?

Ti sembra impossibile sapere esattamente cosa offrirgli?

Grazie ai Big Data oggi è possibile!

La vera sfida sta nell’agglomerare tutte queste informazioni e dedurne qualcosa di rivendibile. Questo è ciò di cui si occupa la Business Intelligence.

Difficile?Procediamo per gradi.

 

LA MOLTITUDINE DEI DATI

Oggigiorno abbiamo a disposizione un’enorme quantità di dati, raccolti nei molti anni di web, e provenienti dalle fonti più disparate: tracciamento delle navigazioni online, contenuti social, anagrafiche, richieste e prenotazioni, dati di occupazione, indirizzi email, gestionale, tendenze di mercato, dati di vendita.

Se questi dati vengono aggregati ed analizzati è possibile stilare delle statistiche di senso, capire che segmenti di ospiti si delineano e quali sono le loro preferenze. Un esempio? Il mio hotel sulla riviera romagnola ha 40 camere e il 75% di queste sono prenotate da famiglie con almeno 2 figli che prediligono la mezza pensione. Il 60% di queste famiglie soggiorna a giugno e conferma la prenotazione nelle prime due settimane di maggio.

 

LA DEDUZIONE

Rifacendoci al nostro hotel sulla riviera romagnola, ecco cosa riservare al segmento individuato: Newsletter con offerta Family “Festa della mamma” mezza pensione per il mese di giugno prenotabile entro il 20 maggio.

Se pensiamo a quanti dati vengono creati e scambiati ogni giorno, di certo capiamo che non è la scarsità dei dati il vero ostacolo. Per individuare le tendenze, fare previsioni e incrociare le diverse fonti a disposizione, il vero punto chiave è saper padroneggiare i dati a disposizione e in continuo aumento.

Cosa significa questa operazione? Significa anticipare i bisogni dei propri ospiti, o potenziali ospiti, adattando le proprie azioni di marketing a quanto si sa sul proprio target. In altre parole? Creare valore aggiunto e distinguersi dai competitors.

 

LA SVOLTA

Ma non è tutto, questo tipo di azioni vengono ideate e messe in pratica su dati del passato. Pensate al potenziale di farlo in tempo reale. Infatti un comportamento evidenziato nella stagione 2016 non è detto che si replichi uguale nel 2017 perché bisogna tenere conto di molti fattori imprevedibili: il meteo, l’apertura di un centro benessere ultimo grido di fronte al nostro hotel, oppure di un ristorante, o ancora lo svolgersi di un evento. Tutte variabili che non sono nel potere dell’albergatore e sposterebbero di molto l’ago della bilancia.

Ecco la svolta della business intelligence del futuro: agire in tempo reale! Deduzioni automatiche di offerte e proposte – dove l’albergatore imposta i limiti e crea l’offerta– e conseguente invio per e-mail al target corretto.

Quindi la formula del futuro per vendere di più e meglio attraverso l’email marketing è…  email_marketing

Tutto ciò si traduce in una migliore esperienza per il cliente attraverso campagne pubblicitarie sempre più efficaci. Nello specifico dell’email marketing il passaggio dai dati all’azione avviene quando si riesce ad affinare il più possibile la segmentazione del database, in maniera tale da poter targettizzare al massimo i messaggi che vengono inviati ed essere pronti per la business intelligence del futuro.

Costruite oggi i database di domani!

Dopo queste riflessioni risulta facile credere alla previsione secondo cui nei prossimi 3 anni il 38% delle PMI investirà nella Business Intelligence *.

 

CONCLUSIONI

Il vero valore aggiunto che si creerà da qui al futuro è quindi ovvio. Bisogna saper cogliere questa opportunità per sfruttarne al massimo le potenzialità.

Non solo i grandi gruppi alberghieri ma anche – e soprattutto – le piccole realtà gioveranno di questi benefici solo se sapranno affidarsi oggi ai giusti partner nel settore delle prenotazioni online e dotarsi di un sistema di centralizzazione dell’aggregazione dei dati che comunica costantemente con gestionali, piattaforme di booking e OTA, ovvero una piattaforma integrata.

BookingOne sta già lavorando in questa direzione per creare lo strumento giusto per il mercato di domani.

 

 

* fonte: “I vantaggi delle business intelligence grazie ai big data” del 30/06/2016 disponibile al link https://www.insiemeper.eu/it/howto/2016/05/business-intelligence-big-data.html

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